lunedì 15 novembre 2010
Bugiardo bugiardo
Titolo: Liar Liar
Regia: Tom Shadyac
Genere: Commedia
Durata: 87 minuti
Anno: 1997
Paese: USA
Max (Justin Cooper) ha come papà un avvocato (Jim Carrey) che fa carriera sia nella vita che sul lavoro grazie alle bugie, ma un desiderio farà cambiare tutto.
Questo film ha un sacco di significati secondo il mio punto di vista: di come l'uomo non riuscirebbe a svolgere una giornata qualunque senza mentire, di come a volte le bugie si usino per coprire cose non molto importanti e solo quando se ne ha bisogno veramente viene a mancare la possibilità di dirle. Credo che questo film sia geniale, senza contare la simpatia e la bravura di Carrey. Il film riesce a trasmettere che anche un uomo come lui che vive di sole bugie riesce (malgrado le disavventure) a risolvere i problemi che questa mancanza gli porta (il processo,la famiglia,i clienti) e capendo che così si vive meglio, con se stessi e con gli altri. Le bugie l'avrebbero portato sempre più in alto? Non credo, tutto gli sarebbe crollato addosso.
Curiosità:
-Quando Fletcher si "autopercuote" nel bagno, non sono stati usati effetti speciali nei suoni; quelli sono veramente i suoni e i rumori della testa di Jim Carrey che sbatte nel wc, sul pavimento e sui muri.
-Nel finale, quando Jim Carrey sta per assere portato via dall'ambulanza, sullo sfondo c'è un pompiere che parla al telefono: quello è lo stesso Jim Carrey.
domenica 14 novembre 2010
The Town
Titolo: The Town
Regia: Ben Affleck
Genere: Thriller
Durata: 125 minuti
Anno: 2010
Paese: USA
Dopo una rapina ad una banca, Doug comincia a vedersi con la direttrice della banca stessa. Quanto durerà questa storia montata?
The Town è una storia di condizionamenti sociali e familiari, infatti i personaggi sono costretti ad un certo stile di vita per le origini che hanno. Claire (Rebecca Hall) all'inizio, è stata la scintilla per scatenare una reazione a catena fondamentale per la narrazione del film ma diventerà presto un accessorio non necessario per la conclusione infatti il regista cerca di salvarsi e di riequilibrare il tutto mettendo un finale romantico e posticcio ma con scarsi risultati. Un film che a mio parere se ne potrebbe evitatare la visione, a meno che non cerchiate un film con scarsa qualità di adrenalina e una storia che fatica a stare in piedi.
Curiosità:
- Tratto dal romanzo “The Town – Il principe dei ladri” di Chuck Hogan.
sabato 13 novembre 2010
Ogni cosa è illuminata
Titolo: Everything is illuminated
Regia: Liev Schreiber
Genere: Avventura
Durata: 106 minuti
Anno: 2005
Paese: USA
Jonathan Safran Foer è un ebreo nato e vissuto negli Stati Uniti ma di origini ucraine. Essendo un collezionista di ricordi di famiglia, decide di fare un viaggio in ucraina per cercare il luogo in cui era vissuto suo nonno.
Il film è tratto dal romanzo dello scrittore Jonathan Safran Foer che è ispirato alle vicende personali dell'autore.
Schreiber da una visione molto complessa su quella che può essere la relazione tra presente passato e futuro, come se: attraverso gli oggetti che il giovane Jonathan collezionava si potessero ricostruire concetti astratti o luoghi del passato, per ricordare o più semplicemente partire dal presupposto che per ricordare si debba partire dal passato arrivando al presente e non viceversa. Una relazione tra questi periodi è rappresentata anche da un "oggetto" in particolare, la cavalletta.Viene mostrata in 3 modi differenti: quella incastonata nell'ambra appartenente al passato (il ricordo del nonno), quella vista in un campo di girasoli rappresentante il presente e infine la cavalletta rappresentata in un cartellone pubblicitario rappresentante il futuro. Ottimo film pieno di significati e inquadrature colme di particolari: un film da vedere.
Curiosità:
-Quando Jonathan Foer, ovvero l'attore Elijah Wood arriva alla stazione dei treni, la banda che l'accoglie è la Gogol Bordello, di cui fa parte come cantante Eugene Hütz che è Alex.
-Nel film l'autore del libro, il vero Jonathan Safran Foer, appare con un cameo: è l'addetto alla raccolta del fogliame del cimitero, all'inizio del film.
giovedì 11 novembre 2010
The Truman Show
Regia: Peter Weir
Genere: Fantastico
Durata: 102 minuti
Anno: 1998
Paese: USA
Truman (Jim Carrey) fin dalla nascita è la star di un reality televisivo, il Truman Show, ma a sua insaputa fino all'età di 30 anni.
Un Carrey in ottima forma nei suoi anni d'oro, riesce a stupire anche questa volta. Cristoph, il creatore di Seahaven, crea a Truman una vita perfetta fin troppo manipolandogli amori e amicizie e togliendogli ogni sapore della vita. Il nome Cristoph ricorda molto il nome di Cristo, il dio e in un certo senso anche il papà della sua vita e crede che lo show creato da lui sia una vita migliore per Truman rispetto al mondo reale. Durante il film si capisce come molti spettatori dello show non abbiano una vita per seguire quella di Truman passo per passo. Alla fine una scena mi ha colpito moltissimo: quella dei poliziotti vedendo che, finalmente, dopo più di 10.900 giorni lo show finisce svoltino subito pagina senza pensarci troppo guardando subito la guida tv non pensando però a quello che ha passato Truman in tutti quei anni e che era diventato un fenomeno da baraccone con una vita per 30 anni rovinata senza sapere cosa c'era al di fuori di quella botola.
Curiosità:
-Dennis Hopper fu originariamente scelto per il ruolo di Christof, ma lasciò il film il primo giorno di riprese. Ed Harris lo sostituì.
-A chiunque sul set era proibito ripetere stupide frasi dai precedenti film di Carrey.
-C'è una piccola apparizione nel film del noto compositore Philip Glass.
mercoledì 10 novembre 2010
Scarface
Titolo: Scarface
Regia: Brian De Palma
Genere: Drammatico
Durata: 170 minuti
Anno: 1983
Paese: USA
Tony Montana, un rifugiato politico negli Stati Uniti, da uomo insignificante diventerà uno dei più grossi boss del narcotraffico.
Il film è un remake dello Scarface del 1933 di Hawks,e a dir poco rendendogli onore ma attualizzandolo ed ampliandolo al massimo nei contenuti. Mi ha stupito molto come un uomo come Tony riesce a far carriera in un campo del genere non avendo nulla, solo le sue palle, pieno di personalità e voglia di avere il mondo per sè. E' come se De Palma voglia far capire che anche una persona come lui non potrà mai controllare qualsiasi cosa che lo circonda, portandolo ad una manipolazione del potere su se stesso e, impazzendo, ad andar contro a valori molto forti, come la famiglia, l'amicizia e anche l'amore.Tony dalla vita è riuscito ad avere tutto, ma in men che non si dica tutto gli svanisce davanti agli occhi e ciò che ancora gli era rimasto gli marciò contro. Un'osservazione che ho fatto è stata quando, lui per primo criticava la gente (Lopez,Gina) sulla loro mal ridotta vita, ma alla fine chi è il mal ridotto?
Curiosità:
-La parola fuck viene ripetuta 182 volte. 226 contando anche le parole contenenti fuck (fucking, fucked, fucker, motherfucker).Nella versione italiana del film il suo corrispettivo, vaffanculo, viene ripetuto 25 volte, di cui solo 3 non vengono detti da Tony Montana.
-Quando il doppiogiochista Omar viene impiccato sull'elicottero, quello che penzola dal veicolo con il cappio al collo non è un semplice manichino come si potrebbe pensare, ma uno stuntman vero e proprio.
mercoledì 3 novembre 2010
Rashômon
Titolo originale: Rasho-mon
Regia: Akira Kurosawa
Genere: Drammatico
Anno: 1950
Durata: 88 minuti
Paese: Giappone
Un monaco, un boscaiolo e un vagabondo cercano di capire la verità su un assassinio accaduto 3 giorni prima. I tre che discutono e le varie testimonianze in tribunale si susseguono cercando di arrivare ad un unica verità.
Il film, considerando che è del 1950 è molto ben fatto, vuol far capire come l'umanità sia infima e bugiarda portando all'inizio una confusione verso lo spettatore e una cruda realtà alla fine. Il montaggio di Rashômon ha fatto scuola nella storia del cinema, infatti Kurosawa è riuscito a fondere due storie diverse alternandole appunto con il montaggio parallelo. Mai prima si era vista un film con questo montaggio. Per chi non l'ha ancora visto ne consiglio la visione, il film è in b/n e potrebbe risultare noioso a chi non è abituato, ma a mio parere è un film che ha fatto la storia del cinema.
martedì 19 ottobre 2010
Super Size Me
Regia: Morgan Spurlock
Genere: Documentario
Durata: 100 min.
Anno: 2004
Paese: Stati Uniti
Morgan,per dimostrare quanto facciano male i fast food mangia per 30 giorni per 3 volte al giorno al McDonald's.
Credo che questo documentario sia una vera prova, una prova filmata e seguita passo dopo passo con svariati dottori per certificare le sue condizioni fisiche, di quanto facciano male i fast food, McDonald's in particolare. il fatto che Morgan sia ingrassato di quasi 10 Kg in 30 giorni mi hanno sorpreso molto e anche i malori, la stanchezza e tutte le difficoltà che ha incontrato in questo tour de force.Il montaggio alternato è stato molto ben applicato al documentario, in quanto, si riusciva sempre ad affiancare il pasto,le visite e le interviste dando comunque una gran fluidità al montato.Mi è piaciuto anche il modo in cui hanno fatto trascorrere i 30 giorni: fino al 9° è stato molto lungo e seguito, mentre dal 9° al 30° è stata una cosa molto più velocizzata ma più attenta ai risultati delle analisi, peso, statistiche e interviste a svariate persone molto diverse tra loro.
Una prova per far causa ai fast food.
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